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di Bernardo Biscaretti
Come si costruisce una rete che non sia solo una mailing list? Cosa rende un’alleanza davvero strategica? E come si trasforma una campagna ambientale in un’azione capace di incidere sulle politiche pubbliche?
Sono alcune delle domande che hanno attraversato la giornata formativa organizzata il 12 giugno a Genova, promossa dalla Compagnia di San Paolo.
Ad aprire la giornata è stato Federico Anghelé, direttore di The Good Lobby Italia, con una sessione dedicata al lobbying civico, all’advocacy e alla costruzione di alleanze. Si è discusso di come leggere il contesto, analizzare potere e influenza degli attori coinvolti e definire strategie per attivare relazioni utili a raggiungere obiettivi comuni. Strumenti come la mappatura degli stakeholder e la matrice potere/influenza sono stati utilizzati per ragionare sulla dimensione politica delle reti civiche.
A seguire, Carlotta Muston, facilitatrice per Avventura Urbana e attivista per la campagna di Ultima Generazione, ha condotto una sessione pratica sulla facilitazione. Attraverso l’ascolto attivo, la riflessione sugli accordi di base e una simulazione di riunione, il gruppo ha esplorato come promuovere ambienti di lavoro cooperativi, inclusivi ed efficaci.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno lavorato sul Vademecum per l’Attivismo Climatico, uno strumento prodotto da The Good Lobby nell’ambito dell’Italian Climate Incubator. Il documento propone tre vie per influenzare le politiche ambientali: quella amministrativa, quella legislativa e quella legale.
Dopo un’introduzione al Vademecum a cura di Bernardo Biscaretti, i partecipanti si sono divisi in tre gruppi di lavoro, ciascuno facilitato da un mentore esperto:
Marcella Iannuzzi, ricercatrice e project manager di Labsus, ha condotto il gruppo sull’area amministrativa, concentrandosi in particolare sui patti di collaborazione tra cittadini e pubbliche amministrazioni: uno strumento utile per attivare processi di co-gestione, promuovere il principio di sussidiarietà e intervenire sulle politiche locali a partire dai beni comuni.
A concludere la giornata è stata Emiliana Mellone, con una sessione dedicata alla costruzione di reti per l’attivismo climatico. Dopo una panoramica sull’impegno di The Good Lobby nell’ambito ambientale, si è ragionato sulle principali sfide e opportunità della crisi climatica, e su come le reti – quando ben strutturate – possano amplificare le azioni dei singoli, costruire alleanze territoriali, facilitare il dialogo tra settori e aumentare l’efficacia delle iniziative civiche. La riflessione finale ha messo al centro il ruolo del networking come pratica politica, e come spazio da curare per dare continuità e forza ai percorsi condivisi.
La giornata si è chiusa con uno scambio aperto tra partecipanti e facilitatori. Al centro della riflessione, il valore delle reti come infrastrutture civiche capaci di generare impatto nel tempo, se costruite con metodo, cura e obiettivi condivisi.
Un grazie alla Compagnia di San Paolo per aver promosso e sostenuto questa giornata di formazione, che si inserisce nell’ambiro del. progetto Re:azioni, offrendoci l’occasione di confrontarci su strumenti, pratiche e visioni utili a rafforzare l’azione civica per il clima.
, Genova