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Giornata internazionale contro la corruzione: le 10 mosse di The Good Lobby per abbatterla

Milano, 8 dicembre –  Come ogni anno il 9 dicembre si celebra la Giornata internazionale contro la corruzione. L’appuntamento di quest’anno per The Good Lobby non è solo un’occasione per ribadire l’importanza cruciale per il nostro Paese di contrastare una volta per tutte fenomeni che favoriscono il proliferare di tangenti e malaffare, quali la mancanza di trasparenza in settori chiave come il lobbying e i finanziamenti alla politica o la scarsa tutela dei whistleblower.

The Good Lobby evidenzia come la realtà che si sta vivendo sia  profondamente diversa rispetto a un anno fa, e diverse sono le strade che la corruzione ha percorso e potrà percorrere per inquinare e trarre profitto dalle difficoltà di questa situazione di emergenza. Basti pensare ai rischi che si possono creare in assenza della necessaria trasparenza riguardo alle future azioni legate al Recovery Fund.

The Good Lobby, erede di una storia iniziata nel 2013 da Riparte il futuro, e che ha portato in tutti questi anni a ottenere grandi passi avanti grazie alla mobilitazione della società civile, presenta in questa occasione un report con le “10 MOSSE” per eliminare sul nascere la corruzione.

Dall’applicazione di queste 10 MOSSE dipende il futuro del nostro Paese anche, e soprattutto, in termini economici.

Nel report The Good Lobby ha analizzato l’apparato normativo attuale e individuato dieci aspetti sostanziali su cui intervenire per prevenire un aggravarsi del livello di corruzione conseguente alla situazione emergenziale e rilanciare verso la riforma urgente degli aspetti legislativi più carenti e la tutela dei settori più esposti.

 Attraverso questo report intendiamo offrire ai decisori politico-istituzionali uno strumento semplice e efficace per tenere a mente cosa fare per il bene di tutti. Sono richieste e proposte che vengono dal basso. Alcune hanno già avuto riconoscimento giuridico ma scarsa se non nulla applicazione. L’Italia deve mettersi al passo con gli altri Paesi europei. Come abbiamo già annunciato nei giorni scorsi in occasione della presentazione della coalizione per ottenere la legge di regolamentazione delle lobby, vogliamo che questo passo sia fatto subito perché ne va dell’immagine del Paese. L’efficacia del Recovery fund, dei fondi ottenuti, si misurerà anche e soprattutto dalla mancanza di furbizie, ruberie e azioni opache e poco trasparenti. E riguardo alla trasparenza – in questo caso nei criteri di scelta delle figure che verranno affiancate nella gestione del Recovery fund-  il primo a dover offrire prova di trasparenza è il Premier Conte e l’intero Esecutivo”, dichiara Federico Anghelé Direttore di The Good Lobby Italia.