The Good Lobby Awards: 4 italiani tra i premiati dell’edizione 2019

Milano 13/12/2019: Sono quattro gli italiani vincitori dell’edizione 2019 dei The Good Lobby Awards, l’iniziativa che premia ogni anno i cittadini, le organizzazioni, gli studi legali, gli accademici, le collaborazioni e i filantropi che si sono distinti per il loro impegno nel portare avanti una buona causa. Si aggiudica il primo posto nella categoria Professionisti pro bono Cathy La Torre, che ha avviato Odiare ti costa, una campagna per contrastare cyberbullismo e troll che pubblicano insulti e minacce sui social network. L’avvocata bolognese si è aggiudicata anche il premio della community con oltre settemila voti e 800 condivisioni.
Nominato al primo posto tra i cittadini lobbisti dell’anno l’italiano Sandro Esposito, che insieme a Timothée Galvaire e Tassos Papachristou ha avviato l’iniziativa Fairosene, con l’obiettivo di rendere l’aviazione più sostenibile, tassando il carburante delle compagnie aeree e investendo le entrate fiscali nella mobilità verde. Terzo classificato nella stessa categoria il progetto italiano Never Give Up che si occupa di terapia e ricerca sui disturbi nutrizionali e alimentari. 

Terzi classificati come ONG dell’anno il gruppo cooperativo GOEL che sfida la mafia impegnandosi nello sviluppo di una nuova economia basata su imprese sociali sostenibili ed etiche nel Sud Italia.

Alla presenza di oltre 300 tra finalisti e ospiti provenienti da tutto il continente alla cerimonia di premiazione che si è tenuta presso il Comitato economico e sociale europeo a Bruxelles, sono stati consegnati anche i seguenti riconoscimenti nelle varie categorie. 

Accademico dell’anno: la professoressa Nora Markard (Università di Amburgo), che ha istituito una struttura sostenibile per portare avanti con successo cause legali nell’area dei diritti umani e civili in Germania e in Europa.

Collaborazione dell’anno Right to Repair Europe, una campagna avviata da un’alleanza non convenzionale di diverse organizzazioni con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di una produzione manifatturiera responsabile e un cambiamento innovativo della catena di approvvigionamento.

Avvocato Pro Bono dell’anno  – Johan Valk Marjolein Portman (De Brauw Blackstone Westbroek) e Marco Gerritsen Simon van der Sluijs (Van Diepen Van der Kroef) che hanno aiutato il movimento Stichting Mothers of Srebrenica a ottenere giustizia in seguito al massacro di Srebrenica del 1995.

Media dell’anno – EU SCREAM, un podcast, che ha la missione di sostenere i valori democratici e progressisti e sviluppare lo spazio pubblico europeo, portando alla luce storie non raccontate dai media tradizionali.

ONG dell’anno – CES – Confederazione europea dei sindacati che ha sostenuto in modo particolarmente efficace la riforma europea dei diritti sociali al fine di migliorare il benessere dei lavoratori.

Filantropo dell’annoEuropean Cultural Foundation che, attraverso il suo progetto Democracy Needs Imagination, ha fornito supporto finanziario alle organizzazioni della società civile e ai singoli individui per sensibilizzare sulle elezioni europee con mezzi non convenzionali.

Rappresentante politico dell’annoAgora.Bruxelles, che ha sostenuto con successo l’istituzione di un’Assemblea dei cittadini ufficialmente e legalmente riconosciuta a Bruxelles come innovazione democratica basata sul sorteggio, non sulla rappresentanza.

Per un elenco completo dei finalisti di The Good Lobby Awards e ulteriori informazioni, consultare il kit multimediale allegato.

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