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LEGGE LOBBYING: INACCETTABILI STORTURE NELL’ATTUALE TESTO DI LEGGE. THE GOOD LOBBY LANCIA IL VIDEO “LOBBYQUARK” PER FARE LUCE SUI “BUCHI NERI” DELL’INFLUENZA ALLA POLITICA.

  • L’esclusione di associazioni datoriali nella proposta di legge AS1780 sulla rappresentanza degli interessi, attualmente in Commissione al Senato, esenta dall’obbligo di trasparenza i colossi economici rappresentati da Confindustria & Co., dall’energia alla farmaceutica, dalle infrastrutture al gioco d’azzardo;
  • Attiva una petizione popolare da oltre 40.000 firme: “La trasparenza deve valere per tutti, non si creino zone franche per i soliti (ig)noti”.

     

Roma, 6 luglio 2026  – La legge sul lobbying (AS 1780), attesa in Italia da oltre cinquant’anni e attualmente in discussione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato dopo l’approvazione alla Camera, contiene un vero e proprio “buco nero” che esenta dalle regole di trasparenza, oltre ai sindacati, anche quelle organizzazioni datoriali che rappresentano i grandi interessi economici del Paese. 

È la denuncia dell’associazione The Good Lobby e della coalizione Lobbying4Change, composta da 52 organizzazioni non profit, che per fare luce su questa anomalia, lanciano oggi il video “Speciale LobbyQuark: In viaggio tra le galassie del potere”. Con un tono ironico che ricalca i celebri documentari scientifici, il video  segue il viaggio della  “navicella spaziale con fari e motori rotti” – la legge AS1780  – illuminando il fatto che l’attuale testo già approvato alla Camera permetterebbe di fatto a Confindustria, Confcommercio, Confesercenti e alle altre associazioni datoriali di continuare a influenzare la politica a porte chiuse

Poiché all’interno di queste confederazioni orbitano sigle che gestiscono miliardi di euro in settori strategici e ad altissimo tasso di pressione politica – tra cui energia, sanità e farmaceutica, difesa, infrastrutture, agroalimentare, ma anche comparti altamente settoriali come i balneari e il gioco d’azzardo – tale esclusione rende di fatto il testo di legge un guscio vuoto.

La scadenza per gli emendamenti in Commissione è il 9 luglio e l’auspicio è che quanti più gruppi parlamentari presentino emendamenti volti a modificare questa palese stortura affinché l’Aula possa poi approvare un testo migliorato e che renda trasparenti tutti i soggetti che svolgono attività di lobbying, nessuno escluso. Se l’Aula del Senato approverà senza correzioni, tali soggetti potranno continuare a incontrare i decisori politici a porte chiuse. Nessun cittadino o giornalista potrà sapere quali emendamenti vengono caldeggiati, quali accordi vengono stretti o quante risorse economiche vengono investite per orientare i provvedimenti legislativi a vantaggio di interessi particolari.

Chi dovrà invece rispettare gli obblighi di trasparenza saranno le industrie (che però in genere fanno lobbying attraverso le associazioni datoriali),  le agenzie di lobbying (che però non sono tenute a rendere noti i propri clienti) e – ironia della sorte – proprio il Terzo Settore, che chiede da tempo un accesso equo e trasparente ai tavoli decisionali.
«Mentre i cittadini, le piccole realtà del Terzo Settore e le stesse agenzie di relazioni pubbliche saranno sottoposti a rigidi protocolli, i lobbisti che rappresentano i più grandi e influenti comparti economici italiani otterranno di fatto un passaporto per l’invisibilità», spiega Federico Anghelé, direttore di The Good Lobby Italia. «Le associazioni datoriali esercitano una forza di gravità gigantesca sui processi normativi ed economici del Paese. Esentarle dalle regole significa legalizzare un trattamento di favore inaccettabile e svuotare di significato la prima legge sul lobbying in Italia», conclude Anghelé.

 

L’appello e la mobilitazione

In concomitanza con il lancio del video “LobbyQuark”, The Good Lobby invita la cittadinanza e i media a supportare la petizione pubblica che ha già superato le 40.000 firme per chiedere ai deputati e alle forze politiche il ripristino immediato della rendicontazione obbligatoria per ogni portatore di interessi economici.

NOTE:

 

 

La coalizione Lobbying4Change: 

The Good Lobby Italia 

A Sud

Action Aid

AddioPizzo Travel

ALI – Animal Law Italia

Altroconsumo

AOI – Cooperazione e Solidarietà Internazionale

Api in città

ASeS – Agricoltori Solidarietà Sviluppo

Associazione Antigone

Associazione Italiana Turismo Responsabile 

Associazione Luca Coscioni

Attivanza 

Calciosociale

CILD – Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili

Cittadinanzattiva

Cittadini per l’Aria 

Cittadini Reattivi

CIWF Italia

Consorzio Equo e Garantito

Co.N.O.S.C.I. – Consorzio Nazionale degli Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane 

Diritti dei pedoni

DRC – Danish Refugee Council

EA – Essere Animali

ECCO Think Tank

Fondazione Etica

Fridays For Future Italia

Give Back – Giovani Aree Interne 

Global Shapers

Greenpeace Italia

Info.Nodes

ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente

Khetane

LAV- Lega Anti Vivisezione

LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli

Lobby 20e30

Mani Tese

Mare Libero

Meglio Legale

MNLF – Movimento Nazionale Liberi Farmacisti

OnData

Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa

Parliament Watch

Privacy Network

Pro Natura

Red Nova 

Rinascimento Green

Slow Food Italia

Terre des hommes 

Transparency International Italia

Visionary

WWF Italia – World Wide Fund for Nature Italia