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29 Maggio 2026

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Dentro i processi decisionali. Public affairs per il benessere animale

Il nostro percorso di consulenza per Essere Animali per rafforzare le strategie di advocacy e contribuire a politiche pubbliche più efficaci per la tutela degli animali

di Bernardo Biscaretti

Firma per una legge capace di regolare il lobbying!

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  • Enrico B.

    16 min fa

  • Daniela O.

    56 min fa

  • ivan z.

    2 ore, 38 min fa

Da più di 4 anni lavoriamo nell’ambito dei public affairs, sviluppando competenze strutturate in un campo in cui contano la capacità di leggere i processi decisionali, interpretare gli equilibri tra attori diversi e lavorare in modo strategico dentro le istituzioni

Da questa esperienza abbiamo sviluppato un’area consulenza interna a The Good Lobby dedicata alle organizzazioni della società civile che vogliono incidere in modo diretto sulle politiche pubbliche

Chi lavora ogni giorno sui problemi sociali sviluppa una conoscenza diretta dei bisogni e delle possibili soluzioni, costruita sul campo e non sui documenti. Il problema è che questa conoscenza, da sola, non basta a influenzare le decisioni pubbliche. Per entrare nei processi decisionali deve essere tradotta, organizzata e portata dentro i luoghi in cui le norme vengono scritte, con i tempi, linguaggi e modalità propri delle istituzioni. 

I processi normativi sono il punto in cui si definiscono gli equilibri tra interessi diversi:  intervenire lì significa lavorare quando le decisioni sono ancora aperte e quindi modificabili. 

Nel concreto il nostro lavoro tiene insieme analisi, strategia e intervento operativo su più livelli.  

 

Partiamo dalla lettura dello scenario politico e regolatorio, a livello locale, nazionale ed europeo, per capire dove si stanno spostando le priorità e quali finestre si stanno aprendo. A questo affianchiamo un monitoraggio costante di leggi e provvedimenti, perché il timing è spesso decisivo. 

Lavoriamo poi sulla mappatura degli stakeholder, istituzionali e non, per capire chi incide davvero sulle decisioni e dove si concentrano i centri di influenza. Su questa base costruiamo le relazioni istituzionali e l’interlocuzione con i decisori pubblici, che è una componente centrale del lobbying diretto

Parallelamente a questo, sviluppiamo strategie di advocacy e campaigning, che vanno oltre la comunicazione e diventano campagne di mobilitazione e coinvolgimento dell’opinione pubblica, rafforzando l’ attenzione e il consenso attorno a un tema. 

Infine c’è la parte più operativa, in cui le posizioni si trasformano in strumenti dentro i processi decisionali, come emendamenti, interrogazioni, mozioni o proposte normative

 

La cosa che più ci preme sottolineare è che lavoriamo esclusivamente con enti del terzo settore, organizzazioni non profit e fondazioni, rafforzando la capacità di incidere di chi porta nel dibattito pubblico temi sociali, ambientali e di giustizia che troppo spesso restano ai margini dei processi decisionali. Inoltre, evitando che tali realtà siano costrette ad affidarsi a consulting piene di conflitti di interessi, che promettono di difendere ambiente e petrolio allo stesso tempo. 

Negli anni questo approccio ci ha permesso di costruire collaborazioni continuative con diverse realtà della società civile. Tra queste c’è Essere Animali, con cui abbiamo sviluppato un rapporto stabile, basato su fiducia, affinità di approccio e obiettivi condivisi

 

 

Consulenti per il benessere animale

 

Di recente, abbiamo accompagnato Essere Animali in tutte le fasi della presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare sul divieto delle gabbie negli allevamenti, seguendo il percorso di redazione della proposta, fino al deposito in Cassazione e alla strutturazione della campagna di raccolta firme. 

Per sostenere e firmare l’iniziativa è possibile farlo qui.

 

Accanto a questo abbiamo supportato l’organizzazione di diversi eventi di advocacy, con l’obiettivo di portare il tema del benessere animale e dell’acquacoltura dentro spazi istituzionali e nel dibattito pubblico. Da un lato eventi rivolti all’opinione pubblica, pensati per aumentare consapevolezza e attenzione sul tema, dall’altro momenti di confronto con decisori pubblici, costruiti per aprire un dialogo diretto tra società civile e politica. 

Abbiamo inoltre lavorato su attività di lobbying in occasione di diverse tornate elettorali regionali, costruendo campagne mirate per chiedere ai candidati un posizionamento pubblico sui temi del benessere animale. Un esempio è il lavoro svolto in Puglia e in Veneto, dove abbiamo contribuito a strutturare una campagna di pressione che ha portato diversi candidati a esprimersi formalmente su impegni concreti legati alla tutela degli animali negli allevamenti e alle politiche regionali. 

Accanto a questo abbiamo sviluppato anche approfondimenti tecnici su dossier specifici. Da un lato attraverso report pubblici, dall’altro con position paper dedicati al settore dell’acquacoltura, con un lavoro di analisi su normative, pratiche produttive e possibili leve di intervento per migliorare gli standard di benessere animale e accompagnare la transizione del settore verso modelli più sostenibili. 

Il lavoro si muove sempre lungo questa linea, combinando analisi, pressione istituzionale e costruzione di consenso pubblico, con l’obiettivo di rendere il tema del benessere animale una questione stabilmente presente nelle agende politiche. 

 

 


 

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