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Fridays For Future Italia aderisce alla coalizione per una legge sul lobbying

Continua a crescere la coalizione #Lobbying4Change a sostegno della regolamentazione del lobbying in Italia: da oggi entra a farne parte anche Fridays For Future Italia. L’organizzazione, fondata da ragazzi e ragazze, è diventata centrale nella difesa dei diritti ambientali e sociali a livello globale. Il loro supporto alla campagna è fondamentale perché sebbene nel Recovery Plan il tema del cambiamento climatico sia prioritario, il rischio che a essere preso in considerazione sia solo il punto di vista dei  grandi colossi industriali è molto elevato.  Pensiamo invece che di fronte a una sfida così cruciale, che riguarda il futuro di ciascuno di noi, le risorse investite per mitigare l’emergenza climatica debbano essere investite anche a partire da un confronto serrato con la società civile, tra cui i giovani dei Fridays For Future il cui punto di vista non può soccombere di fronte agli interessi dei gruppi industriali interessati a cavalcare il tema della transizione ecologica. 

Diventano così 17 le organizzazioni che chiedono un cambio di passo nel nostro Paese, dove in più di 50 anni sono stati presentati oltre 80 disegni di legge per regolamentare il lobbying senza che nessuno sia stato ancora approvato. Assieme a The Good Lobby, promotrice della coalizione, ci sono Altroconsumo, Associazione Antigone, AOI – Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale, Calciosociale, Cittadinanza Attiva, Cittadini per l’aria, Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili, CIWF Italia,  Equo Garantito, Fondazione Etica, ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, Khetane, LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, Slow Food Italia e ora anche Fridays For Future Italia.

Tutte realtà dai profili, dalle storie, dalle esperienze  molto diverse, ma accomunate dalla battaglia per decisioni pubbliche più trasparenti e inclusive. La coalizione Lobbying4Change è stata presentata alla Camera dei Deputati il 2 dicembre 2020 alla presenza di due dei 3 firmatari delle proposte di legge ferme da mesi in Commissione Affari Costituzionali, Silvia Fregolent di Italia Viva e Francesco Silvestri del M5S. 

A sostenerla vi sono gli oltre 16.000 i cittadini che hanno firmato la petizione per chiedere di accelerare l’iter di approvazione della legge: la pandemia ha evidenziato infatti quanto sia urgente regolamentare il lobbying e renderlo più partecipato. 

Con l’arrivo del Recovery Fund europeo, assisteremo all’iniezione di  oltre 200 miliardi di euro nel sistema economico italiano. Senza una legge sul lobbying capace di garantire effettiva trasparenza e partecipazione della società civile, c’è il rischio che la politica finisca per favorire solamente chi è più avvantaggiato nei rapporti con il potere e meglio preparati ad accogliere gli investimenti pubblici, escludendo dal piano di recupero le categorie maggiormente colpite e i portatori di interessi generali che hanno più limitata capacità di farsi ascoltare. Vista la sfida del cambiamento climatico, è fondamentale approvare una legge di regolazione del lobbying al più presto” dichiara Federico Anghelé direttore di The Good Lobby. 

“Non avremo un’altra occasione come quella che si presenta con il Recovery Plan per riuscire ad affrontare la Crisi Climatica. Su un tema d’importanza esistenziale come questo, come può non esserci trasparenza?” dichiarano i Fridays For Future.