La Giornata Mondiale Anticorruzione 2020 non è, quest’anno, solo un’occasione per ribadire l’importanza cruciale per il nostro Paese di contrastare una volta per tutte fenomeni che favoriscono il proliferare di tangenti e malaffare, quali la mancanza di trasparenza in settori chiave come il lobbying e i finanziamenti alla politica o la scarsa tutela dei whistleblower.
La realtà che stiamo vivendo, infatti, è profondamente diversa rispetto a un anno fa, e diverse sono le strade che la corruzione ha percorso e potrà percorrere per inquinare e trarre profitto dalle difficoltà di questa situazione di emergenza.
Dal successo della lotta alla corruzione dipende il futuro del nostro Paese anche, e soprattutto, in termini economici: la corruzione infatti inquina i processi decisionali, sottrae risorse destinate al bene pubblico, distorce la concorrenza oltre a compromettere la fiducia dei cittadini e dei potenziali investitori nei confronti dell’amministrazione pubblica.
Abbiamo dunque analizzato l’apparato normativo attuale e individuato 10 mosse per un’Italia meno corrotta per prevenire un aggravarsi del livello di corruzione conseguente alla situazione emergenziale e rilanciare verso la riforma urgente degli aspetti legislativi più carenti e la tutela dei settori più esposti.