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Stop evasione fiscale

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L'evasione è un furto: fermiamola adesso

al Presidente del Consiglio Conte, ai leader delle forze politiche al Governo - Di Maio (M5S), Grasso (LeU), Renzi (IV), Zingaretti (PD) - e all'opposizione - Berlusconi (FI), Bonino (PR), Meloni (FdI), Salvini (Lega)

Petizione di

Organizzazione non profit

Unisciti a noi e chiedi al Parlamento di approvare una volta per tutte una legge capace di contrastare l’evasione fiscale e il riciclaggio. Chiedi ai politici di non affossare le misure contenute nel Decreto fiscale, ma anzi di migliorarle! Combattere l’evasione è una priorità assoluta perché i soldi sottratti alle casse pubbliche da chi non paga le tasse contribuiscono ad compromettere le prospettive di crescita dell’Italia e ad aumentare i costi dei servizi pubblici.
Firma per un’economia che premia i più onesti e capaci e non i più furbi o addirittura i criminali!

Gli ultimi dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono allarmanti: in Italia l’evasione fiscale è aumentata dai 107 miliardi stimati per il 2015 ai 109,1 del 2016.

Nonostante questi dati preoccupanti, proprio in questi giorni il Consiglio dei ministri ha rischiato di spaccarsi sulle misure anti-evasione, approvate senza un reale consenso. Ora il rischio concreto è che il Parlamento indebolisca ulteriormente le proposte del Governo, già insufficienti a contrastare adeguatamente l’economia sommersa e il riciclaggio.

Facciamoci sentire, chiediamo subito ai parlamentari che dovranno ora votare il Decreto fiscale di non compromettere i provvedimenti presi dal premier Conte e, anzi, di migliorare la legge rendendola davvero efficace nel contrastare l’evasione. Firma la petizione per evitare che questa sia l’ennesima occasione sprecata contro l’economia sommersa.

Chi evade riesce a offrire beni e servizi a un prezzo più basso rispetto ai concorrenti onesti, che si trovano a pagare più tasse. Non solo: gli evasori possono addirittura accedere ad agevolazioni e servizi sociali previsti per categorie svantaggiate. Come risultato abbiamo un Paese non solo meno efficiente e competitivo, ma anche meno equo. Inoltre, le somme evase vengono spesso reintrodotte nel circuito economico attraverso operazioni di riciclaggio, strumento utilizzato anche dalla criminalità organizzata per “ripulire” i proventi di attività illecite.

L’economia sommersa ruba il futuro del nostro Paese per questo abbiamo bisogno di una legge in grado di:

– riportare il limite dell’uso del contante da 3.000 a 1.000 euro fin da subito. Al Consiglio dei ministri si è raggiunto un sofferto compromesso che rischia ora di saltare in Parlamento, dove la maggioranza potrebbe dividersi. È stato previsto di riportare la soglia del contante a 1.000 euro tra tre anni, nonostante l’innalzamento a 3.000 euro dell’uso del contante introdotto dalla legge di stabilità del 2016 non abbia aiutato a rilanciare l’economia né contribuito a combattere l’evasione.  Come dimostrano i più recenti studi comparati di economia internazionale, al crescere dell’uso del contante cresce anche l’economia illegale;

– abbattere le commissioni bancarie sui pagamenti con carte digitali. Non basta sanzionare i negozianti che si rifiutano di usare il POS: è necessario mettere gli esercenti, specialmente i piccoli e medi, nelle condizioni di accettare i pagamenti elettronici senza doverne risentire economicamente;

– permettere l’utilizzo effettivo dei dati fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate, superando i limiti imposti finora da norme troppo stringenti sulla privacy che hanno ostacolato i controlli. La tracciabilità dei pagamenti è infatti solo il primo passo: senza un reale monitoraggio di questi dati individuare gli evasori è molto complesso;

– dotare di personale adeguato l’Agenzia delle Entrate: servono più risorse umane e con competenze adatte, specialmente di analisi statistica, in modo da potere  individuare i casi a rischio e usare i dati in modo preventivo, anziché per casi individuali e in una logica di mero accertamento, come avvenuto finora;

– individuare misure repressive veramente efficaci, come ad esempio la confisca dei beni, che può fungere da vero deterrente i potenziali evasori.

Vogliamo che l’Italia finalmente si impegni per contrastare un fenomeno che sta affossando il nostro Paese, e compromettendo le possibilità e le speranze di crescita per tanti giovani che si trovano costretti a emigrare in altri Paesi dove l’economia premia i più onesti e capaci e non i più furbi o addirittura i criminali.

Solo una legge davvero in grado di contrastare in modo efficace e su più fronti l’evasione fiscale e il riciclaggio può aiutarci a risolvere il problema. Chiediamo a Camera e Senato di fare davvero i nostri interessi e di approvare misure che rendano dura la vita a chi si sottrae dal dovere di pagare le tasse come tutti noi.

Firma per chiedere ai parlamentari al Governo di non perdere tempo!