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Fermiamo l’evasione fiscale

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L'evasione è un furto: fermiamola adesso

diretta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Governo e a tutto il Parlamento

Petizione di

Organizzazione non profit

Unisciti a noi e chiedi a Governo e Parlamento di approvare le misure anti-evasione lasciate in sospeso dal Decreto fiscale! Combattere l’evasione è una priorità assoluta perché i soldi sottratti alle casse pubbliche da chi non paga le tasse compromettono le prospettive di crescita dell’Italia e fanno aumentare i costi dei servizi pubblici. Firma per un’economia che premia i più onesti e capaci e non i più furbi o addirittura i criminali!

Gli ultimi dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono allarmanti: in Italia l’evasione fiscale è aumentata dai 107 miliardi stimati per il 2015 ai 109,1 del 2016.

Nonostante numeri così preoccupanti, le misure anti-evasione appena approvate nel Decreto fiscale sono troppo deboli e frutto di un compromesso al ribasso. 

Un esempio è il limite all’uso del contante: invece di portarlo subito da 3000 a 1000 euro, si è scelto di abbassarlo in due fasi. La soglia scenderà a 2000 euro da luglio 2020 per arrivare a 1000 solo a partire dal 1 gennaio 2022, sempre che nel frattempo non intervengano ulteriori cambiamenti.

Da questo Governo ci saremmo aspettati di più, visto che anche il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho aveva dichiarato che “eliminare del tutto il denaro contante sarebbe la soluzione migliore per eliminare le mafie.”

Ma se sul tetto al contante possiamo dire di avere ottenuto una vittoria a metà, adesso dobbiamo fare in modo che Governo e Parlamento approvino gli altri importanti provvedimenti necessari a contrastare l’evasione tralasciati dal Decreto fiscale.

Liberati dal vincolo temporale che imponeva l’approvazione della legge di bilancio entro la fine dell’anno, ora i nostri rappresentanti in Parlamento hanno il dovere di fare tutto il possibile per eliminare l’economia sommersa che ruba il futuro del nostro Paese.

Unisciti a noi e chiedi a Governo e Parlamento di:

    • abbattere le commissioni bancarie sui pagamenti con carte digitali e introdurre sanzioni per gli esercenti che si rifiutano di usare il POSPerché se è vero che bisogna mettere i commercianti – specialmente i piccoli e medi – nelle condizioni di accettare i pagamenti elettronici senza risentirne economicamente, è altrettanto vero che l’obbligo del POS senza multe per chi non rispetta le regole, così come accadrà ora, è del tutto inutile! Ridurre le commissioni sui pagamenti digitali è urgente: deve essere trovato al più presto l’accordo con il mondo bancario e creditizio che il Governo e il Presidente del consiglio hanno dichiarato di stare cercando da tempo;

 

    • prevedere un sistema di controlli efficace, perché la tracciabilità dei pagamenti è infatti solo il primo passo. Senza un reale monitoraggio individuare gli evasori è molto complesso: è necessario assicurarsi che l’Agenzia delle Entrate possa effettivamente utilizzare i dati fiscali, superando i limiti imposti finora da norme troppo stringenti sulla privacy che hanno ostacolato i controlli;

 

    • dotare di personale adeguato l’Agenzia delle Entrate: servono più risorse umane e con competenze adatte, specialmente di analisi statistica, in modo da potere individuare i casi a rischio e usare i dati in modo preventivo, anziché per casi individuali e in una logica di mero accertamento, come avvenuto finora;

 

  • individuare misure repressive veramente efficaci, come ad esempio la confisca dei beni, che può fungere da vero deterrente per i potenziali evasori.

Chi evade riesce a offrire beni e servizi a un prezzo più basso rispetto ai concorrenti onesti, che si trovano a pagare più tasse. Non solo: gli evasori possono addirittura accedere ad agevolazioni e servizi sociali previsti per categorie svantaggiate. Come risultato abbiamo un Paese non solo meno efficiente e competitivo ma anche meno equo. Inoltre, le somme evase vengono spesso reintrodotte nel circuito economico attraverso operazioni di riciclaggio, strumento utilizzato anche dalla criminalità organizzata per “ripulire” proventi da attività illecite

Vogliamo che l’Italia finalmente si impegni per contrastare un fenomeno che sta affossando il nostro Paese e compromettendo le possibilità e le speranze di crescita per tanti giovani che si trovano costretti a emigrare in altri Paesi dove l’economia premia i più onesti e capaci e non i più furbi o addirittura i criminali.

Firma per chiedere a Governo e Parlamento di impegnarsi a contrastare evasione e riciclaggio con misure davvero efficaci! È venuto il momento di portare a termine il lavoro lasciato a metà!

FIRMA LA PETIZIONE