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27 Maggio 2021

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Caso Zambon-Covid: l’OMS deve tutelare i whistleblower

di The Good Lobby

Messo all’angolo per aver detto la verità. Una verità dalla quale dipendeva la vita di milioni di persone. È la storia del Dott. Zambon, la cui unica colpa è quella di aver messo nero su bianco le mancanze dell’Italia nell’affrontare il #Covid-19 in un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una lezione importantissima, che avrebbe aiutato l’Italia stessa e altri paesi del mondo a non ripetere gli errori fatti. Ma il report è stato offuscato e il Dott. Zambon costretto a lasciare l’Organizzazione. 

Assieme ad oltre 40 organizzazioni della società civile abbiamo inviato una lettera all’OMS per condividere le nostre preoccupazioni sul suo caso e chiedere maggiore accountability, trasparenza ed efficacia delle procedure di whistleblowing.

Il ricercatore dell’OMS si è infatti opposto alla richiesta di modificare alcune informazioni contenute nel report “Una sfida senza precedenti. La prima risposta dell’Italia al COVID-19”; togliere quelle informazioni avrebbe infatti significato edulcorare le responsabilità dell’Italia nella gestione iniziale della pandemia.

Zambon ha prima segnalato il problema internamente ma, ignorato per diversi mesi, racconta di esser stato poi isolato e costretto infine alle dimissioni da condizioni lavorative intollerabili. Non è stato quindi tutelato in quanto whistleblower.

Abbiamo chiesto all’OMS di avviare un’inchiesta indipendente sull’accaduto e di impegnarsi per proteggere le #vocidigiustizia.

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