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24 Luglio 2025

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Urbanistica a Milano tra corruzione e conflitti di interessi

La retorica della riqualificazione urbana non regge più: a Milano è emerso un sistema che, tra corruzione e conflitti di interessi, piega le decisioni pubbliche agli interessi privati

di Bianca Dominante

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  • Michele T.

    3 giorni fa

  • Marina S.

    11 giorni fa

  • Andrea F.

    14 giorni fa

L’inchiesta milanese – che ha coinvolto la Commissione Paesaggio, assessori, gruppi immobiliari, noti architetti e persino il sindaco Giuseppe Sala – potrebbe dimostrare come le decisioni che negli anni hanno plasmato il volto della città possano essere state influenzate da un fitto intreccio di interessi pubblici e privati, che rischiano di compromettere la credibilità delle istituzioni locali.

L’inchiesta, inoltre, punta a far emergere un sistema di corruzione “moderna” difficile da tracciare perché non passa più per le valigette piene di soldi, ma per consulenze, incarichi, prestazioni professionali, rendendo il confine tra legalità e abuso particolarmente sottile. Un fenomeno difficile da dimostrare, ma evidente nei suoi effetti: favoritismi, scelte urbanistiche orientate verso gli interessi privati di grandi investitori e un crescente divario tra le promesse di “rigenerazione” e i bisogni reali delle persone.

Il caso Milano, indipendentemente dall’esito giudiziario, ci ricorda una cosa che noi di The Good Lobby ripetiamo da tempo: in Italia mancano leggi che prevengano i conflitti di interessi, non solo nelle amministrazioni locali (come in questo caso), ma anche ai livelli più alti della politica nazionale. Ancora oggi, per esempio, non esiste una legge che stabilisca con chiarezza cosa un parlamentare possa o non possa fare mentre ricopre una carica pubblica.

Non possiamo permetterci di normalizzare queste ambiguità. Chi amministra una città – o il Paese – deve farlo nell’interesse esclusivo della collettività, senza zone d’ombra e senza conflitti di interessi.

Scoprite la nostra campagna contro i conflitti di interessi e firmate la petizione per chiedere una legge.

 

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