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10 Giugno 2024

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Europee ’24: l’80% dei fuorisede registrati ha votato

Le elezioni Europee 2024 passeranno alla storia, oltre che per l'astensionismo da record, anche e soprattutto per la prima sperimentazione sul voto fuori sede in Italia

di Bianca Dominante

Firma per il voto a distanza dei fuori sede!

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Ieri si è conclusa la girandola delle elezioni Europee 2024 e, purtroppo, come a ogni tornata elettorale, siamo costretti a fare i conti con l’astensionismo crescente: meno della metà degli elettori si sono recati alle urne, con un’affluenza del 49,69%, ben 5 punti percentuali in meno rispetto al 2019.

Queste elezioni, però, passeranno alla storia, oltre che per l’astensionismo da record, anche per un’altra ragione: per la prima volta studenti e studentesse fuori sede hanno potuto votare a distanza. Dei 330mila studenti che vivono fuori dalla propria Regione di residenza, hanno fatto richiesta di voto in circa 24mila, l’8% del totale. C’è chi pensa che questi numeri siano bassi, “un fallimento” ha addirittura detto qualcuno nelle scorse settimane. Noi, che la campagna sul voto fuori sede la portiamo avanti da anni, pensiamo invece si tratti di inizio promettente, segnale della volontà di partecipazione alla vita democratica su cui insistere in futuro.

Il voto fuori sede in Italia è d’altra parte una novità, e come per tutte le novità, ci vorrà tempo prima che le persone si abituino. In altri Paesi europei, dove il voto a distanza o elettronico è stato introdotto da tempo, ad esempio, i primi risultati sono stati molto scarsi, con una crescita progressiva negli anni successivi. In Estonia nel 2005 solo l’1.9% ha utilizzato il voto elettronico, mentre nel 2023 questa percentuale è salita oltre il 50%.

Se questo non bastasse a convincervi, riportiamo numerose altre circostanze potrebbero aver complicato la possibilità di registrarsi: la sperimentazione è inserita solo all’ultimo nel DL Elezioni; studenti e studentesse hanno avuto a disposizione solo un mese per portare a termine la registrazione; la comunicazione istituzionale è stata scarsa, se non del tutto assente; la sperimentazione riguardava solo le Europee, obbligando quanti avrebbero voluto votare anche per Amministrative o Regionali, a tornare nel luogo di residenza.

Nonostante tutte queste criticità, oltre l’80% dei circa 24mila tra studentesse e studenti fuori sede che si erano registrati per votare a distanza ha alla fine partecipato alle elezioni Europee recandosi al seggio. È molto probabile, poi, che una parte significativa di quel circa 20% che non si è recato effettivamente a votare si sia scontrata con gli innumerevoli impedimenti incontrati dopo la richiesta. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto parecchie testimonianze di studenti e studentesse che non hanno mai ricevuto l’attestazione elettorale con le indicazioni sul seggio in cui recarsi per votare.

La questione della scheda elettorale, poi, ha aperto la strada a molti altri dubbi e incertezze, che potrebbero aver scoraggiato la partecipazione al voto. Non è mai stato detto chiaramente se, anche per studenti e studentesse fuori sede, fosse necessario presentare la scheda il giorno del voto. La stessa confusione si è presentata anche ai seggi: in alcuni casi è stato permesso di votare con la sola attestazione, in altri invece tale possibilità è stata negata.

Insomma, forse sarebbe il caso di alzarsi tutte e tutti in piedi e fare un bell’applauso a questi giovani che, con coraggio, hanno affrontato quella “bestia” della burocrazia italiana pur di esercitare il loro sacrosanto diritto di voto!

Se le elezioni Europee si sono concluse, lo stesso non può dirsi del nostro lavoro. Continueremo a portare avanti la campagna per il voto fuori sede, anche attraverso il ricorso per violazione del diritto di voto di lavoratori, lavoratrici, studenti e studentesse fuori sede che abbiamo depositato presso il tribunale di Genova, che a breve si esprimerà in merito con una sentenza.

Non ci fermeremo fino a quando il voto a distanza non sarà garantito anche a chi è fuori sede per motivi di lavoro o cura e per tutti le elezioni! Firmate la petizione, condividete e chiedete a gran voce insieme a noi questa legge!

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