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18 Giugno 2026

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Jim Hagemann Snabe: i conflitti di interessi dell’inviato speciale europeo per l’IA

di The Good Lobby

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La Commissione europea ha recentemente nominato il presidente del consiglio di sorveglianza di Siemens AG, Jim Hagemann Snabe, inviato speciale dell’UE per l’Intelligenza Artificiale industriale. Si tratta di un incarico che prevede un ruolo di consulenza diretta alla Presidente della Commissione europea su uno dei dossier politici più rilevanti e strategici del nostro tempo. 

Insieme a Corporate Europe Observatory, Transparency International EU e LobbyControl, The Good Lobby ha inviato una lettera aperta alla Presidente Ursula von der Leyen e alla Vicepresidente Henna Virkkunen chiedendo l’immediata revoca della nomina. Il motivo è semplice: Jim Hagemann Snabe non può svolgere questo incarico in modo indipendente, imparziale e libero da conflitti di interessi. 

Le regole della stessa Commissione europea sono molto chiare. Prima di nominare un consigliere speciale, occorre verificare che non vi siano incompatibilità tra il ruolo assegnato e gli altri incarichi ricoperti. Inoltre, l’articolo 11 dello Statuto dei funzionari europei stabilisce che chi esercita funzioni per le istituzioni non deve occuparsi di questioni nelle quali abbia interessi personali, inclusi interessi finanziari, che possano comprometterne l’indipendenza. Alla luce delle sue attuali e recenti attività professionali, è difficile sostenere che questo requisito sia rispettato. 

 

 

Quattro ragioni che rendono questa nomina problematica 

 

La prima riguarda il suo ruolo alla guida del consiglio di sorveglianza di Siemens AG. L’azienda è un attore di primo piano nel settore dell’Intelligenza Artificiale e ha svolto un’intensa attività di lobbying presso le istituzioni europee, anche durante i negoziati sull’AI Act. Siemens investe milioni di euro ogni anno nelle attività di rappresentanza di interessi a Bruxelles e intrattiene regolarmente rapporti con la Commissione europea. È difficile immaginare che chi presiede uno dei principali gruppi industriali interessati dalla regolamentazione dell’IA possa essere percepito come un consulente realmente indipendente nell’interesse generale. 

 

La seconda riguarda i suoi legami con Google Cloud e C3.ai. Sebbene abbia sospeso la partecipazione agli advisory board delle due società, restano sia i rapporti costruiti negli anni sia rilevanti interessi economici. Documenti finanziari pubblici mostrano infatti che possiede ancora azioni di C3.ai per un valore di diversi milioni di dollari. Rinunciare a un incarico consultivo non elimina automaticamente i legami finanziari e reputazionali che possono influenzare valutazioni e raccomandazioni. 

 

La terza riguarda il suo ruolo nel consiglio di amministrazione di Bloom Energy Corporation. L’azienda opera nel settore della produzione energetica per data center, un ambito che rientra direttamente nel mandato dell’inviato speciale, il quale dovrà occuparsi anche delle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. La Commissione non ha chiarito se Snabe intenda lasciare questo incarico né come verranno gestiti i potenziali conflitti di interessi derivanti dalle sue partecipazioni finanziarie nella società. 

 

La quarta riguarda la sua presenza nel consiglio di amministrazione di Temasek Holdings, uno dei maggiori fondi di investimento al mondo. Temasek detiene partecipazioni in numerose aziende del settore digitale e tecnologico, tra cui Amazon, Nvidia, Tencent e Alibaba, tutte imprese che hanno un interesse diretto nelle future scelte europee in materia di Intelligenza Artificiale. 

 

 

La questione, tuttavia, va oltre il semplice rispetto formale delle regole. Anche qualora venissero introdotte misure di salvaguardia, l’indipendenza deve essere non solo garantita, ma anche percepita come tale. In un momento in cui cresce l’attenzione pubblica verso i rischi dell’Intelligenza Artificiale e l’impatto ambientale delle infrastrutture digitali, affidare questo ruolo a una figura così strettamente legata all’industria rischia di compromettere la fiducia nelle istituzioni europee. 

Per questo la società civile chiede alla Commissione europea di revocare la nomina di Jim Hagemann Snabe e di individuare una figura che possa svolgere questo incarico con reale autonomia, indipendenza e integrità. 

 

Questo articolo è una traduzione dell’articolo originale di The Good Lobby.

 


Photo credit: 

Ursula von der Leyen: World Economic Forum | Manuel Lopez 

Jim Hagemann Snabe: World Economic Forum | Michael Wuertenberg

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