23 Settembre 2020

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Il limbo degli europei in UK

Milioni di lavoratori, famiglie miste, studenti, che si sono costruiti una vita in UK o l’hanno appena iniziata, vivono la disillusione, l'incertezza, l'infrangersi del sogno europeo nella vita di tutti i giorni

di Laura Ghisellini

La storia delle minoranze che – per ragioni di residenza – si trovano ai margini della democrazia nello Stato in cui vivono e si vedono negare alcuni diritti fondamentali è sempre la stessa ma ha tanti volti diversi.
C’è quella tutta nostra, tornata al centro del dibattito in occasione del referendum costituzionale, che vede protagonisti i circa due milioni di italiani fuori sede a cui viene costantemente negato il diritto di voto a distanza. La nostra petizione ha superato le 16.000 firme, unisciti qui!
E c’è quella che riguarda circa tre milioni di europei residenti nel Regno Unito (italiani inclusi), che si trovano ad affrontare un momento di grande incertezza a causa degli esiti della Brexit. Per loro, la lotta per i diritti riguarda in particolar modo la procedura di ottenimento del Settled Status, il documento che garantirà loro il diritto di permanenza in UK, l’importanza di ottenerlo in forma fisica e non solo digitale e, ovviamente, la necessità di mantenere oltre il 2021 il diritto di votare e potersi candidare alle elezioni locali e regionali.

Elena Remigi è una di loro: italiana, residente nel Regno Unito da anni e intenzionata a restarci, ha sperimentato sulla propria pelle le difficoltà di ottenere questi diritti e ha deciso di dedicare il proprio tempo a dare voce a tutti gli europei che si trovano nelle stesse condizioni.
“Con i libri si possono vincere molte battaglie”, ci racconta nell’intervista che abbiamo raccolto. Ed per questo che, con tanta dedizione e risorse personali, Elena ha fondato il progetto InLimbo che dal 2016 a oggi ha pubblicato due volumi di testimonianze – l’ultimo proprio pochi giorni fa – contribuendo a fare luce sui problemi reali e a portarli all’attenzione dei rappresentanti politici in UK e in UE.

Lavoratori, famiglie miste (si pensi a tutte quelle nate da coppie Erasmus), studenti, che si sono costruite una vita in questo Paese o l’hanno appena iniziata, che vivono la disillusione, l’incertezza, l‘infrangersi del sogno europeo nella vita di tutti i giorni. 
“Una mattina, dopo anni e persino decenni, ti senti improvvisamente dimenticato, perso, non gradito, indesiderato, tradito – si legge sul sito di InLimbo – Le tue certezze, la tua vita e la tua sicurezza sono scomparse. Anche il tuo senso di identità. Non per colpa tua, sei bloccato in un doloroso limbo.”

 

 

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