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12 Luglio 2025

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Progressi “limitati, ridotti o nulli” sullo Stato di diritto

Secondo il report annuale della Commissione europea

di The Good Lobby Italia

Firma per una legge capace di regolare il lobbying!

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L’Italia ha compiuto progressi “limitati, ridotti o nulli” su questioni cruciali come l’approvazione di norme per la regolamentazione del lobbying, la legge sui conflitti di interessi e la trasparenza del finanziamento alla politica. Lo si legge nell’edizione 2025 del Rapporto sullo Stato di diritto pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione europea.

Il report ogni anno passa in rassegna gli indicatori dello stato di salute della democrazia negli Stati membri dell’Unione europea e, purtroppo, è emerso che il nostro Paese continua a ignorare le raccomandazioni avanzate non solo dalla Commissione, ma anche dal GRECO, il Gruppo di Stati contro la Corruzione del Consiglio d’Europa. 

Inoltre, anche sul fronte della libertà di stampa la situazione non migliora. Il rapporto evidenzia come i giornalisti in Italia “continuino a incontrare ostacoli nell’esercizio della loro professione”, anche a causa del mancato avanzamento della riforma sulla diffamazione e delle carenze nella tutela del segreto professionale. Si fa esplicito riferimento ai casi di sorveglianza tramite spyware, come quello che ha coinvolto il direttore di Fanpage Francesco Cancellato e il fondatore di Dagospia Roberto D’Agostino.

A tutto questo si sommano le criticità legate all’adozione del cosiddetto decreto Sicurezza, provvedimento simbolo dell’attuale governo, che ha sollevato forti dubbi per il suo potenziale impatto sull’esercizio delle libertà fondamentali. Lo scorso dicembre, il Commissario per i Diritti umani del Consiglio d’Europa aveva segnalato come alcune disposizioni potessero entrare in conflitto con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Ma il presidente del Senato, Ignazio La Russa, aveva liquidato l’intervento come un’“inaccettabile interferenza”.

I dati del report ci preoccupano, ma non ci stupiscono. Da anni noi di The Good Lobby lavoriamo duramente per ottenere questi interventi normativi che, come ci ricorda la stessa Commissione, renderebbero la nostra società più trasparente e democratica. 

Tra le nostre battaglie principali c’è senza dubbio quella per una legge che regolamenti in modo serio e organico l’attività di lobbying, una riforma che l’Italia aspetta da oltre 50 anni e più di 100 disegni di legge rimasti lettera morta. 

Nelle scorse settimane abbiamo analizzato, articolo per articolo, la proposta di legge presentata dal presidente della Commissione Affari Costituzionali, Nazario Pagano. Lo abbiamo fatto con l’immagine di un semaforo, utile per rendere il testo accessibile e comprensibile anche a chi non è addetto ai lavori, segnalando con il verde, il giallo o il rosso i punti di forza e le criticità della proposta. 

A partire da quell’analisi abbiamo redatto una serie di emendamenti che abbiamo recentemente sottoposto alla Commissione. Ora ci auguriamo che vengano esaminati e approvati: sarebbe un primo passo concreto verso una legge tanto attesa quanto necessaria. 

Siamo in prima linea, inoltre, nella battaglia ai conflitti di interessi, che rimangono ancora ampiamente tollerati nel nostro regolamento nonostante le raccomandazioni internazionali e i continui scandali a cui siamo costretti ad assistere. 

Insieme alla coalizione CASE, siamo infine impegnati per far fronte alle continue minacce alla libertà di espressione: nel 2024, infatti, l’Italia era al primo posto in Europa per numero di SLAPP, cause legali infondate mosse con il solo scopo di intimidire giornalisti e attiviste

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