20 Novembre 2020

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I primi passi verso una Unione Europea della Salute

di The Good Lobby

Mentre stiamo attraversando la seconda ondata della pandemia, abbiamo tutti bisogno di buone notizie per risollevare il morale. Qualcuna è finalmente arrivata nei giorni scorsi: da un lato, l’annuncio che due dei vaccini in sperimentazione hanno dato ottimi risultati in fase III e dall’altro, la spinta più coerente, concreta e decisiva per arrivare finalmente ad ottenere un’Unione Europea della Salute.

Abbiamo discusso a lungo dell’importanza di un’Unione Europea della Salute forte e coesa, soprattutto del ruolo cruciale che avrebbe giocato nella gestione dell’attuale pandemia. Già nei primi giorni di marzo l’avevamo chiesta a gran voce lanciando una petizione rivolta ai ministri della salute e ai capi di stato e di governo dei paesi membri. 

È positivo vedere come l’UE sia pronta a raccogliere gli insegnamenti da questa crisi, così come il fatto che la Commissione europea affermi esplicitamente, in una sua dichiarazione, che l’agire in modo unilaterale, così come hanno fatto i vari Stati membri all’inizio della pandemia, non era la strada giusta da prendere.

Alla luce dell’arrivo del vaccino, queste lezioni sono estremamente importanti. Possiamo essere fiduciosi, ma gli sforzi da compiere saranno notevoli. Una più stretta collaborazione sarà quindi necessaria e il fatto che la Commissione lo chieda esplicitamente è lodevole, così come la scelta di acquistare e decidere le assegnazioni dei vaccini a livello comunitario

Anche a seguito dei precedenti errori, la Commissione sta preparando il suo piano d’azione per non farsi trovare impreparata. Alla base delle sue proposte, c’è la gestione della pandemia basata sulla cooperazione transfrontaliera. Si propone, infatti, di dichiarare le situazioni di emergenza a livello europeo; di prendere le decisioni in materia di gestione della pandemia a livello comunitario e di armonizzare i piani di prevenzione UE, nazionali e regionali che dovranno essere controllati regolarmente per garantirne l’efficacia. 

La Commissione propone inoltre di modificare il mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dell’Agenzia europea per i medicinali. Tra i compiti del primo vi sarebbe la sorveglianza epidemiologica grazie a un nuovo sistema aggiornato, che preveda l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati come l’intelligenza artificiale. Questo sarà probabilmente un settore particolarmente delicato in quanto il dibattito tra la privacy e il controllo della pandemia attraverso l’uso dei dati personali è destinato a diventare sempre più intenso. 

Pur non essendo legato a questa proposta, un altro punto che vale la pena evidenziare è quello della responsabilità delle grandi aziende farmaceutiche. Nell’ultimo aggiornamento della nostra petizione, abbiamo chiesto alla Commissione europea di continuare ad applicare alle aziende farmaceutiche degli standard rigorosi e che l’UE sia vigile sugli eventuali tentativi, portati avanti da quest’ultime, di approfittare della situazione.

I primi passi che stiamo muovendo verso una vera Unione Europea della Salute sono incoraggianti, ma, alla fine, come la Commissione ha riconosciuto: “L’Unione Europea della Salute sarà forte quanto l’impegno dei suoi Stati membri”. C’è bisogno, quindi, di un impegno comune da parte di tutti i cittadini dell’UE nel fare pressione sugli Stati membri affinché siano resi responsabili del successo (e del fallimento) di questa proposta.

Noi di The Good Lobby siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte e fin da subito ci siamo attivati per raggiungere l’obiettivo. Per sostenerci, firma la nostra petizione e seguici per aiutarci ad ottenere una forte e solida Unione europea della salute.

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