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16 Aprile 2020

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Chiediamo una strategia europea compatta di uscita dal lockdown

Abbiamo inviato una lettera ai ministri della Salute europei per chiedere che seguano le indicazioni della Commissione europea

di The Good Lobby

La petizione che abbiamo lanciato poche settimane fa per chiedere all’Europa di muoversi compatta contro il coronavirus ha raccolto quasi 10.000 firme e cominciamo a raccogliere i primi risultati. La Commissione europea ci ha infatti dato ragione, varando un piano comune di uscita dal lockdown per tutti gli Stati membri, che durante le fasi iniziali dell’emergenza si sono purtroppo mossi in maniera completamente scoordinata.

Abbiamo in programma un’azione serrata per convincere i politici ad ascoltarci e proprio ieri abbiamo inviato una lettera ai ministri della Salute europei a nome di tutti i firmatari, chiedendo di seguire le indicazioni di Bruxelles. 
Vogliamo che organizzino una strategia compatta che possa minimizzare i rischi di ricadute e che ci porti velocemente alla realizzazione e distribuzione di cure più efficaci e del tanto atteso vaccino.

 

Lettera ai Ministri della Salute europei

 

A Roberto Speranza, Ministro della Salute della Repubblica Italiana, e ai Ministri della Salute degli stati appartenenti all’Unione Europea, Al Commissario Europeo per la Salute e la Sicurezza alimentare, Stella Kyriakidou, Al Commissario Europeo per la Gestione della Crisi, Janez Lenarčič, Egregio Signor Ministro Roberto Speranza, sappiamo che in queste settimane vi siete presi delle enormi responsabilità. 

Milioni di cittadini hanno riposto in voi la speranza di uscire al più presto da questa emergenza e chiudere una delle pagine più cupe della nostra recente storia. 

Sappiamo ancora poco di questo temibile coronavirus, ma siamo certi che non conosca confini e non discrimini nessuno. Il contagio si è diffuso rapidamente ovunque e nessuno Stato, neanche il più forte e il più organizzato, potrà salvarsi da solo. 

Milioni di cittadini in tutta Europa si aspettano che l’Unione europea – nonostante le sue limitate competenze in materia di salute pubblica – si coordini con gli Stati membri in questa fase delicata di transizione che va da un confinamento pressoché totale – così come attuato nella maggior parte degli Stati membri – a misure meno severe. 

Migliaia di cittadini hanno firmato la campagna di The Good Lobby e dei suoi partner. Altre decine di migliaia in queste settimane hanno sottoscritto un numero inedito di appelli per chiedere una risposta coordinata da parte dell’Unione Europea. 

Non possiamo aspettare oltre: c’è bisogno che Lei ed i suoi colleghi, i Ministri della Salute dei 27 Stati membri, agiate in pieno coordinamento – sotto la guida della Commissione europea – nel prevedere ed attuare le politiche di contenimento, ancora di più in questa fase in cui ogni stato membro è in procinto di adeguare le proprie misure per affrontare la “fase II”. 

Criteri condivisi e oggettivi devono essere non solo stabiliti – come ha appena fatto la Commissione UE – ma anche rispettati per decidere se, e in quali circostanze, gli Stati membri possano procedere a un allentamento o a un inasprimento delle misure di distanziamento sociale (la cosiddetta strategia di “suppress & lift” che caratterizzerà il futuro prossimo). 

In considerazione della fortissima interdipendenza economica e sociale che caratterizza l’Unione europea, solo la Commissione europea può e deve garantire un coordinamento continuo ed efficace delle politiche tra i Ministeri della Sanità degli Stati membri. 

Nonostante alcuni dati incoraggianti facciano sperare nella fine imminente della fase acuta dell’emergenza, sappiamo che dovremo convivere con il COVID-19 ancora per molti mesi a venire. La mancanza di coordinamento nella gestione del progressivo alleggerimento delle misure di lockdown, metterà in pericolo la vita di milioni di persone. Senza una risposta unitaria in questa fase, lo sforzo dei cittadini – sia che siano rimasti a casa o che abbiano chiuso le loro attività – sarà stato vano. 

Un fronte comune sulle misure di lockdown simultanee potrebbe continuare a salvare molte vite. Mollare ora significherebbe invece tornare al punto di partenza, con altre ondate di contagi che metteranno a rischio la salute di milioni di cittadini. 

A nome di tanti cittadini europei preoccupati per la loro sicurezza – ma anche smarriti per il venir meno di quello spirito solidale – che dovrebbe caratterizzare l’Unione europea – invitiamo Lei, signor Ministro, e tutti i suoi colleghi negli altri Stati membri, a spianare la strada alla leadership della Commissione europea nel coordinare i vostri sforzi futuri. 

Il dovere di tutelare il diritto alla vita, alla salute, al benessere, all’istruzione, al lavoro, dei cittadini richiede uno sforzo straordinario per far uscire tutti da questa crisi e per imparare una lezione per le crisi future che potrebbero colpire l’Europa. C’è davvero bisogno di immaginare un rafforzamento della governance europea in materia di emergenza sanitaria. Con l’augurio che voglia prendere in considerazione questo nostro appello, Le inviamo i nostri migliori saluti.

 

The Good Lobby, European Alternatives, New Europeans, OBESSU, & tutti i firmatari della petizione: Contro il Coronavirus, l’Unione fa la forza!

 

Scarica qui il testo della lettera >>

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