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13 Febbraio 2024

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Un primo passo per il voto fuori sede

Una volta approvato anche in Aula, come sembra probabile dato il sostegno bipartisan, l’emendamento di Fratelli d’Italia al Decreto Elezioni garantirebbe il voto fuori sede per i soli studenti e studentesse già alle elezioni Europee di giugno 2024

di Fabio Rotondo

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  • maurizio s.

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  • Rita D.

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  • Francesca M.

    8 ore, 1 min fa

Per la prima volta in Italia è prevista una sperimentazione sul voto fuori sede. L’emendamento di Fratelli d’Italia al Decreto Elezioni è stato approvato a marzo sia al Senato che alla Camera, questo vuole dire che quasi 600.000 studenti e studentesse potranno votare a distanza già alle Europee di giugno.

Purtroppo però i senatori hanno perso tempo tra l’approvazione alla Camera (a luglio 2023) e l’inizio dell’iter al Senato (30 gennaio 2023) e questo ha impedito di ottenere una legge in tempo per le elezioni Europee che potesse riguardare l’intera platea di fuori sede, ovvero 5 milioni di persone.
Tuttavia, grazie alle nostre pressioni davanti al Senato e durante il Festival di Sanremo, un primo compromesso è stato trovato e almeno gli studenti e le studentesse potranno votare a distanza già a giugno alle elezioni Europee. Attenzione: per votare alle elezioni Regionali in Piemonte e per le elezioni Amministrative in tutta la penisola bisognerà tornare alla propria residenza.

Adesso, tra il dire e il fare c’è di mezzo il regolamento.

 

Ecco come si può votare fuori sede alle elezioni Europee 2024:

 

Per prima cosa, lo studente o la studentessa fuori sede dovranno inviare una richiesta per votare a distanza almeno 35 giorni prima del voto al proprio comune di residenza (cioè entro il 5 maggio 2024). Il modulo per la richiesta, lo trovate qui, oppure è scaricabile dal sito del proprio comune di residenza. La modalità di voto invece cambia in base a dove si trova il domicilio:

 

Caso 1

Chi studia in una Regione nella stessa circoscrizione elettorale del proprio Comune di residenza → voterà nel Comune in cui si trova fuori sede.

 

  1. sei di Lecce ma studi a Salerno? → voti a Salerno (il Comune in cui sei fuori sede)

 

Dove? Nel seggio che verrà indicato dopo che la richiesta è stata accettata

 

Caso 2

 

Chi studia in una Regione di una circoscrizione elettorale diversa da quella del proprio Comune di residenza → voterà nel capoluogo di Regione in cui si trova fuori sede (con uno sconto sui trasporti per raggiungere il seggio).

 

  1. sei di Lecce, studi a Pavia? → voti a Milano (capoluogo della Regione in cui sei fuori sede)

 

Perché i candidati della circoscrizione Nord-Ovest  sono diversi da quelli della circoscrizione Sud.  Il capoluogo, quindi, sarà un punto di raccolta dei voti dei vari studenti fuori sede che dovranno votare i candidati del proprio Comune di residenza.

 

Perché invece chi studia a Salerno non deve spostarsi nel capoluogo della Regione, ovvero Napoli? Perché Salerno e Lecce fanno parte della stessa circoscrizione elettorale e hanno gli stessi candidati.

 

Il voto fuori sede funzionerà sempre così?

 

No. Come detto si tratta di una sperimentazione, che viene fatta su un gruppo ristretto di persone per vederne i risultati esattamente com’è stato fatto a dicembre con il voto elettronico in alcune ambasciate italiane all’estero.
Sono piccoli segnali, piccoli passi avanti che il nostro Paese sta facendo per poi avere una legge completa e consentire a tutti il voto a distanza.

Tuttavia, ogni elezione ha un sistema di voto diverso perché le circoscrizioni elettorali e i collegi cambiano, quindi bisognerà trovare un sistema efficiente che vada bene per tutte le tipologie di elezioni: Politiche, Europee , Referendum e in secondo luogo, perché le più complicate, Regionali e Amministrative.

 

Ovviamente non abbasseremo la guardia, seguiremo tutti i passaggi di questa sperimentazione, seguiremo l’iter al Senato e ci assicureremo che anche ai restanti 4.3 milioni di fuori sede il diritto di voto venga garantito alle prossime elezioni.

 

Firma la petizione e falla girare, per vincere insieme questa battaglia di civiltà.

 

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