Cinzia A.
7 min fa
Giulia L.
30 min fa
Daniela M.
47 min fa
Ebbene sì, il Governo ha negato la possibilità di votare a distanza ai prossimi referendum sulla giustizia del 22-23 marzo. Non possiamo però rassegnarci. C’è infatti uno stratagemma per i fuorisede di votare a distanza nonostante l’assenza di una legge: iscriversi come rappresentanti di lista.
I rappresentanti di lista sono persone incaricate dai soggetti che partecipano a un’elezione o a un referendum (partiti e comitato promotore) di presenziare all’interno dei seggi durante le operazioni di voto e di scrutinio per garantire la regolarità e la trasparenza delle operazioni. Ogni partito può nominarne due per ogni sezione elettorale: uno effettivo e un supplente.
Ma veniamo al punto fondamentale: il rappresentante di lista vota nel seggio in cui è nominato, anche se è elettore di un altro Comune. In pratica, è una delle pochissime eccezioni al principio per cui in Italia si vota solo nel proprio Comune di iscrizione elettorale.
Ed è proprio questa eccezione che possiamo sfruttare per votare a distanza ai prossimi referendum.
Qui di seguito ti spieghiamo come fare ma intanto facciamo il punto su cosa è successo a livello politico.
Il decreto elezioni emanato a fine dicembre non ha previsto la possibilità di voto fuorisede ai prossimi referendum. Riteniamo sia un passo indietro inaccettabile, anche visto il tasso di astensionismo raggiunto nel nostro Paese e soprattutto il fatto che sia per le Europee 2024 e i referendum 2025 siamo riusciti a ottenere una sperimentazione che ha aperto la strada a una riforma definitiva per tutti i tipi di elezioni.
Abbiamo lavorato dietro le quinte per chiedere al Governo e al Parlamento di inserire degli emendamenti o approvare un decreto ad hoc che garantisse questo diritto. Purtroppo, il Governo ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni. Ma non possiamo arrenderci.
Innanzitutto, stiamo continuando le interlocuzioni con tutte le forze politiche per ottenere un impegno concreto nel far proseguire speditamente l’iter della nostra legge di iniziativa popolare. La legge è stata infatti assegnata alla Commissione lo scorso 3 febbraio, dove dovrà dunque essere avviata la sua discussione entro trenta giorni: il prossimo 5 marzo!
Per un elettore fuorisede, il percorso è semplice.
In questo modo, nonostante l’assenza di una norma sul voto fuorisede per i referendum, è possibile esercitare comunque il diritto di voto a distanza. È una soluzione legale, concreta e immediatamente utilizzabile da chiunque sia oggi escluso dal voto solo perché vive lontano dal proprio comune di residenza.
La legge prevede che i rappresentanti di seggio possano essere designati fino al giovedì precedente al giorno del voto, depositando la nomina presso l’ufficio elettorale del Comune, oppure addirittura la mattina stessa del referendum, consegnandola direttamente al presidente di seggio prima dell’inizio delle operazioni. Questo significa che, dal punto di vista legale, la possibilità di essere nominati resta aperta fino all’ultimo momento utile.
Se sei fuorisede, però, non aspettare l’ultimo giorno. I partiti hanno bisogno di tempo per organizzare le designazioni, trovare una sezione disponibile nel tuo Comune di domicilio e portare avanti la procedura per delegarti. Ti consigliamo dunque di muoverti con qualche settimana di anticipo e contattare il partito che senti più vicino.
Alcuni partiti si stanno organizzando per facilitare il più possibile la procedura di registrazione come rappresentante di lista, qui una lista di link utili in costante aggiornamento:
Per qualsiasi altra informazione o necessità, non esitare a contattarci all’indirizzo info@thegoodlobby.it! Siamo a tua disposizione per facilitare questo processo e garantire che il maggior numero di persone possa votare a distanza.
Firma e condividi la nostra petizione per chiedere l’approvazione immediata della legge sul voto fuorisede e far sì che non si verifichi più quanto accaduto per i Referendum del 22 e 23 marzo!